Documenti per installare un impianto fotovoltaico: cosa c’è da sapere

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Grazie alla maggiore sensibilizzazione e alla propensione per l’utilizzo delle energie rinnovabili, nel corso del tempo è aumentata la richiesta di impianti fotovoltaici.
Che si tratti di un’abitazione, di un’azienda o di un edificio pubblico, c’è sempre un iter burocratico da rispettare per poter eseguire i lavori.

Anche se queste operazioni non vanno ad intaccare la volumetria o la forma dell’immobile, se si decide di installare pannelli solari fissi sul tetto è necessario preparare una documentazione ad hoc prima di procedere.

Dopo aver fatto le dovute analisi dei propri bisogni, aver individuato la ditta specializzata nella produzione e installazione degli impianti fotovoltaici, compreso le modalità di montaggio adatte alla struttura del proprio tetto, non resta che interessarsi alle procedure autorizzative necessarie.

Niente paura!

Attualmente, grazie al Decreto Legislativo 28 del 3 marzo 2011 e ad altri successivi, tali procedure sono state rese più fluide e di rapido espletamento, proprio per snellire i numerosi ostacoli incontrati in passato.

Quali sono quindi i documenti e le autorizzazioni da presentare? A chi ci si deve rivolgere?

Le documentazioni e i requisiti richiesti cambiano in base al tipo di impianto.

Documenti e procedure per installare un impianto fotovoltaico domestico

Se si tratta di un impianto fotovoltaico familiare (di solito intorno ai 3kW) basta effettuare una semplice Comunicazione preventiva al Comune e, in alcuni casi, una Procedura Autorizzativa Semplificata (sempre al Comune di competenza).

  • La comunicazione di inizio lavori deve essere presentata all’Ufficio Tecnico del proprio Comune, insieme ad una dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato. A distanza di pochi giorni, senza dover attendere alcuna risposta dal Comune (il meccanismo del silenzio-assenso regola tale procedura), si può procedere con i lavori.
  • La Procedura Autorizzativa Semplificata (PAS), dal 2011 sostituta della DIA (dichiarazione d’inizio attività), deve essere presentata al Comune almeno 30 giorni prima dell’inizio lavori, accompagnata da una dettagliata relazione, a firma di un progettista abilitato, e dagli opportuni elaborati progettuali, attestanti anche la compatibilità del progetto con gli strumenti urbanistici e i regolamenti edilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie.

Anche nel caso della PAS vale il meccanismo del silenzio assenso, ovvero, trascorso il termine di 30 giorni dalla presentazione della PAS senza riscontri o notifiche da parte del Comune è possibile iniziare i lavori.

Per capire meglio quando bisogna ricorrere alla Comunicazione al Comune o alla Procedura Autorizzativa Semplificata, osserva la tabella sottostante.

MODALITÀ OPERATIVE / DI INSTALLAZIONE​ POTENZA(kW)​ PROCEDURA PREVISTA​
Impianti aderenti o integrati nei tetti degli edifici. Gli impianti devono avere la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda ed i loro componenti non devono modificare la sagoma degli edifici stessi. Inoltre, la superficie dell'impianto non deve essere superiore a quella del tetto sul quale viene realizzato e l'impianto non deve ricadere nel campo di applicazione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/04 e s.m.i.) Qualsiasi Comunicazione
Impianti compatibili con il regime di Scambio sul Posto (SSP) non situati nei centri storici(zona A del P.R.G. comunale) realizzati su superfici esistenti o loro pertinenze ** Comunicazione
Impianti con moduli sugli edifici con superficie complessiva non superiore a quella del tetto non ricadenti nei casi precedenti Qualsiasi PAS
Impianti con moduli sugli edifici con superficie complessiva non superiore a quella del tetto non ricadenti nei casi precedenti 0-20 PAS

** Il servizio di Scambio Sul Posto (SSP) è applicabile ad impianti alimentati a FER fino a 20 kW, impianti alimentati da FER da 20 kW fino a 200 kW entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007, impianti di cogenerazione ad alto rendimento fino a 200 kW. Nel caso in cui l’utente dello scambio sul posto sia il Ministero della Difesa, non si applica il limite di 200 kW. Inoltre, il punto di prelievo e il punto di immissione devono coincidere nell’unico punto di scambio, ad eccezione del caso in cui gli impianti sono alimentati da FER e l’utente dello scambio sul posto è un Comune con popolazione fino a 20.000 residenti, oppure il Ministero della Difesa”.

Per l’installazione di impianti al di sopra di 20 kW di potenza, bisogna richiedere l’Autorizzazione Unica (completa di allegati e certificati specifici) alla Regione o alla Provincia delegata.
L’unica eccezione è data dagli impianti a mare, che sono di competenza statale, non più regionale o provinciale.

Documenti e procedure per installare un impianto solare termico

Anche per quanto riguarda l’installazione di un impianto solare per acqua calda le autorizzazioni da ottenere per procedere con i lavori cambiano a seconda di specifiche caratteristiche dell’impianto stesso.

  • Gli impianti solari termici che vengono considerati interventi di manutenzione ordinaria non necessitano di alcun titolo abilitativo (non bisogna fare nessuna comunicazione ufficiale).

L’installazione di un impianto solare termico rientra negli interventi di manutenzione ordinaria se vi sono le seguenti condizioni:

  • l’impianto è aderente o integrato nei tetti di edifici esistenti con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda senza apportare modifiche alla sagoma degli edifici
  • la superficie dell’impianto non supera quella del tetto (su cui viene fissato); 
  • l’intervento non ricade nel campo di applicazione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ovvero su edifici soggetti a vincolo storico, artistico o paesaggistico. In tal caso bisogna fare la Comunicazione al Comune.

Se non vi sono le condizioni sopra elencate, allora bisogna avviare la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS).
Nel caso in cui l’intervento ricada nel campo di applicazione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio è inoltre necessario acquisire il nulla osta della competente Sovrintendenza.

 

  • L’installazione di un impianto solare termico che rientra negli interventi di manutenzione straordinaria prevede la Comunicazione al Comune, da presentare in maniera preventiva rispetto all’inizio dei lavori.

Rientrano in questa categoria:

  • gli impianti realizzati su edifici esistenti o su loro pertinenze, inclusi i rivestimenti delle pareti verticali esterne agli edifici
  • gli impianti installati fuori dalla zona A (centro storico).

Se le condizioni degli impianti solari termici sono diversi da quelli elencati, allora bisogna procedere con la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS).

Nel caso in cui si tratti invece di aree d’interesse dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, è necessario il nulla osta della Sovrintendenza.

Impianto fotovoltaico per Camper

Come si può intendere da ciò che è stato riportato nei paragrafi precedenti, quando si desidera installare un impianto fotovoltaico (sia per produrre corrente elettrica che acqua calda), bisogna considerare le richieste e le autorizzazioni prima di procedere con i lavori.

Discorso a parte va fatto per gli impianti destinati all’installazione sui tetti dei camper.

Trattandosi infatti di pannelli di potenza molto bassa e di pannelli flessibili fissati sul proprio mezzo di trasporto (mobile), non bisogna richiedere alcun permesso prima della loro installazione.

Impianto fotovoltaico Fai da te

Infine, se stai pensando di realizzare un impianto fotovoltaico Fai da te, le procedure burocratiche da seguire sono le stesse di cui puoi leggere sopra; basta far riferimento alla tipologia e alla potenza dell’impianto per individuare quali sono le documentazioni da presentare e il relativo ufficio di competenza.

Se si tratta di un impianto fotovoltaico Fai da te per uso domestico, come per uno di eguale potenza e condizioni realizzato da un’azienda autorizzata, è sufficiente una Comunicazione preventiva da presentare al Comune di pertinenza e così via. 

Anche in questo caso, per ogni tipo di impianto è prevista una documentazione specifica.

Non dimenticare che, a prescindere dal documento richiesto, è sempre necessario allegare una dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato

L’impianto deve essere progettato e collegato alla rete grazie all’intervento di figure professionali abilitate che attestino l’avvenuta realizzazione di tali passaggi in totale conformità alle regole vigenti.

Se non sei un tecnico, un elettricista o un progettista abilitato, ti consigliamo vivamente di rinunciare all’idea di fare tutto da solo.

Se invece sei un elettricista, un idraulico, un operaio e vuoi poter avere la facoltà di agire in totale autonomia, allora puoi scegliere di diventare installatore di pannelli solari. Ciò è possibile soltanto seguendo corsi di specializzazione organizzati da Enti accreditati: Comitato Elettronico Italiano (CEI), Regione ecc.

 

Gli esperti di Powerlog forniscono ai loro clienti un’assistenza a 360° durante tutto il percorso di realizzazione dell’impianto fotovoltaico, occupandosi anche delle autorizzazioni e degli iter burocratici da seguire.

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